Orlando Tisato - PRO LOCO DI NOVENTA PADOVANA

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ORLANDO TISATO
Biografia

Nato a Padova nel 1926, è di formazione autodidatta. La sua famiglia si trasferisce presto a Noventa Padovana, dove egli trascorre la sua infanzia e nella quale spesso ritorna negli anni seguenti.

La sua prima esposizione è del 1946 presso la Galleria Attico di Padova; in questo anno conosce Guidi e Morato. Nel 1955 partecipa alla biennale triveneta e nel 1960 è segnalato a Bologna nella Mostra dell’Antonianum e quindi alla Prima Mostra Internazionale di Trieste.



Ritorna dall’Australia nel 1972 con un’esposizione alla Sala delle Volte, in Assisi, dove incontra Antonietta Albert-Mafai, che scriverà di lui: “ Tisato è meraviglioso”.

In quegli anni si stabilisce a Spello dove lavora ed impianta il suo laboratorio - studio.

Nella personale del dicembre 1981 a Parigi, Galerie di Charley Chevalier, è presentato dal poeta Miguel Se villa e, nel 1982, la radio francese “France Culture” gli dedica un lungo servizio-intervista con Claude Dupont dal titolo “Frammenti di una tappezzeria”, in occasione delle celebrazioni dell’VIII centenario francescano. È presente, nell’ottobre 1983, all’esposizione “Vitalità dell’astrattismo” – Artisti in Umbria – organizzata dal Comune di Foligno. Per vent’anni continua ad interessare l’ambiente di Spello con mostre di proprie opere e di altri artisti, nella chiesa di San Martino. È del 1999 una grande retrospettiva organizzatagli dal Comune di Noventa Padovana. Dopo una lunga permanenza ad Adelaide, dove tiene performances ed esposizioni al “2000 Adelaide Fringe Festival”, inaugura una personale nella Galleria Petrone di Padova. Tiene le ultime personali alle Pinacoteche di Assisi nel 2001 e di Spello nel 2001/2002.

L’ incontro con William Congdon segna un momento di svolta per la ricerca di Tisato ed è in questo arco di vita che egli si trasferisce ad Assisi, il cui comune, nel 1962, gli affida l’allestimento della 3A 62. Espone con Raspi – De Gregorio – Notari. Nel 1963 gli viene assegnato il Premio Città di Orvieto e nello stesso anno vince il primo Premio alla Mostra Internazionale del Centenario Antoniano con Zotti. A Gardone si aggiudica il Premio Gabriele D’Annunzio.

Viaggia e soggiorna in Francia; nel 1969,su incarico di Renè Voillaume, lavora a New York, prendendo contatto con la fondazione della Fraternità del Bowery. Conosce Betty Parsons ed entra nella sua collezione con due opere. Il Museo d’Arte Moderna di Boston, il Fine Arts, acquista la sua opera “The Silence”. Incontra Allen Ginnsberg e visita le comuni di San Francisco e di New York, collaborando con gli uomini della I.st generation: Rothko, Neuwmann, Reinhardt; nel 1971 parte per l’Australia, mentre Petrone e Batacchi organizzano per lui una personale all’Università Popolare di Padova su presentazione di Morato.

 
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