La casa del popolo di Noventa - PRO LOCO DI NOVENTA PADOVANA

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Pubblicazioni
Prefazione


Il mare della Grande Storia è fatto di miliardi
e miliardi di piccole gocce e molte di queste gocce
si formano su palcoscenici minori. È la storia di
tutti gli uomini, delle comunità e delle loro azioni,
fondamentali anche se infinitesimali, che alimenta
il mare e le sue onde perenni. Cosi anche la vita di
un villaggio, di un paese, perfino di una contrada
contribuisce a scrivere quel libro immenso che
racconta l'umanità, un libro che ci vede lettori
ma anche protagonisti. Un'altra sintesi di questo
concetto è rappresentata dalle recenti tecnologie.
Prendete Google earth, il grande occhio della Terra.
Dalla visione globale, il pianeta, un continente, una
nazione, una città potete vedere una strada, e ogni
casa, perfino il cane in giardino. Abbiamo fatto
lo stesso per raccontare della Casa del Popolo di
Noventa Padovana: che in sé è una costruzione come
tante, ma in realtà ci si arriva dalla storta d'ltalia,
dalla storia del Partito Comunista, dalle storie
individuali dei militanti. Un ingrandimento via via
sempre più preciso che ci porta in via Marconi 176
a Noventa Padovana.

Quell'indirizzo è anche il nome di un'associazione,
quella che permette la vita e I'attività attuale della
Casa del Popolo, un'associazione che è I'erede della
sua storia e quindi ne è la depositaria. Proprio perché
la memoria non venga dimenticata o cancellata dalle
accelerazioni dei tempi, si è deciso di dare a questa
memoria una forma visibile. Parole e immagini che
fissano un'esperienza, ma insieme vite, persone e
dietro di loro - intuibili - i loro pensieri, le idee,
le discussioni: tutti elementi che hanno avuto un
significato sia personale che più generale, che hanno
inciso anche sull'evolversi della vita collettiva.
La volontà di rendere tangibile questa "piccola storia',
serve anche a dare all'uomo la sua dimensione di
"faber", cioè che costruisce, che lascia un segno.
Che non si lascia trasportare dalla storia ma
contribuisce a crearla, magari con I'ambizione di
determinarla. Storia dell'uomo, quindi, ma fin dentro
il microcosmo di un paese di provincia, e quindi con
nomi e cognomi, cosicché I'homo faber ha un corpo,
un volto, un sorriso: è quindi riconoscibile, diventa
il fondamento della memoria. Questo è l'intento di
queste pagine: voltarsi indietro, registrare le voci
di chi c'era, ascoltare i ricordi per poterli fissare
e trasmettere.

La Fondazione Nuova Società, anch'essa
depositaria e curatrice di un patrimonio storico
delle nostre genti, ha tra le proprie attività anche
la non dispersione non solo dei beni materiali, ma
anche di quelli immateriali. Nuova Società ha colto
l'importanza di questa operazione nata "dal basso"
e l'ha sostenuta con convinzione, anche con un
concreto aiuto economico. Va ringraziata, ma prima
ancora vanno ringraziati le donne e gli uomini che
hanno fatto quel che qui si racconta. La materia
animata sono loro, ed entrano in queste pagine per
renderle - se ci siamo riusciti - il più vive possibile.


 
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